Audizione di danza: come prepararsi al meglio

Audizione di danza: come prepararsi al meglio

Ciao amanti della danza e non solo oggi vorrei parlarvi di come ci si può preparare al meglio per una audizione di danza.

Chi ha deciso di diventare un danzatore professionista dovrà incamminarsi su un percorso costellato di prove e audizioni. Quindi come prepararsi?

1) Preparati fisicamente e mentalmente

2) Abbi fiducia nel lavoro ben fatto

3) Sii umile ed assumi un atteggiamento positivo

4) Segui un regime alimentare e di riposo salutare

5) Reperisci informazioni e scegli un abbigliamento adeguato

1) Preparati fisicamente e mentalmente

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Essere mentalmente preparati è importante tanto quanto lo è esserlo fisicamente.

È naturale che tu voglia essere al massimo della tua forma fisica quando decidi di partecipare a un’audizione di danza, ma è importante anche essere mentalmente pronti, del resto sappiamo quanto la danza dia vantaggi non solo per il fisico ma anche per la mente.

Durante un’audizione di danza ti troverai in un ambiente nuovo, insieme a persone che non conosci, diversamente dalle lezioni dove hai creato amicizie ed hai socializzato, per questo avere la mente tranquilla ed essere positivi è fondamentale per affrontare al meglio l’audizione.

Perciò non pensare troppo e lasciati andare

Un’audizione di danza può essere un momento piacevole o sgradevole, dipende da te. Pensare troppo a come sarà l’audizione è controproducente. Creare aspettative, positive o negative, porta solo a un maggiore nervosismo e non ti permette di vivere la magia del momento. Ogni audizione è unica e differente, e potrai viverla al meglio solo con la mente aperta, evitando di cercare di prevedere ciò che accadrà o chi saranno gli altri ballerini e le altre ballerine che si presenteranno. Concentrati nell’apprendimento, vivi al massimo ogni istante: è un’occasione unica e non si ripeterà. Inoltre, se sei felice durante l’audizione le possibilità di attirare l’attenzione della giuria e di piacergli aumentano.

Essere nervosi o ansiosi il giorno prima della prova è naturale. Tuttavia, riuscire a non farsi travolgere da questo genere di emozioni è una condizione necessaria per fare bene.
Esistono diversi modi per allentare la tensione. Potrebbe essere di grande aiuto, ad esempio, fare una bella passeggiata rigenerante, magari lungo un percorso a cui si è affezionati: camminare favorisce il distacco dai pensieri ossessivi e riequilibra l’umore.

2) Abbi fiducia nel lavoro ben fatto

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La costanza negli allenamenti quotidiani è fondamentale per preparare il corpo e la mente per affrontare un’audizione. È importante visualizzare ogni lezione di danza e ogni prova come se si trattasse di un’audizione vera e propria.

Cerca di arrivare presto per riscaldarti bene, l’ideale sarebbe arrivare circa un’ora e mezza prima. Inizia a muovere il corpo lentamente poi man mano che senti che i tuoi muscoli sono pronti, aumenta l’intensità. Dedica particolare attenzione alle parti del corpo che hanno subito lesioni e fai un po’ di allungamenti senza forzare troppo prima di iniziare l’audizione.

Al termine, dedica tempo allo stretching per rilassare i muscoli e fare in modo che siano preparati per la giornata successiva. Se vai a un’audizione sapendo di aver seguito una buona routine e di aver dato il massimo durante ogni lezione e ogni prova prima dell’audizione stessa, la affronterai con maggiore sicurezza e preparazione. Non c’è bisogno di precisare che la puntualità, soprattutto in occasioni come queste, è essenziale, per evitare di dare subito un’impressione negativa e se si vuole avere il tempo per scaldare i muscoli prima dell’audizione.

Potresti preparare e consegnare agli esaminatori un curriculum completo, con le descrizioni degli studi e delle esperienze fatte, meglio se con una bella foto del viso.

3) Sii umile ed assumi un atteggiamento positivo

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I ballerini non nascono danzando. Ricorda com’eri quando hai iniziato e la passione che avevi sin da piccolo, e usa questo ricordo per migliorare ogni giorno e raggiungere una tecnica di ballo perfetta. Se guardandoti allo specchio ti assale un pensiero autocritico, accompagnalo sempre con un’affermazione positiva, ricordando ciò che ti piace di te. Durante l’audizione immagina che non ci sia nessun altro e concentrati al massimo per mostrare alla giuria ciò che sai fare. Balla con umiltà, perché nessuno è perfetto e non metterti a confronto con il resto dei partecipanti.

Ad ogni modo, ti consiglio di non aumentare lo stress, sia mentale che muscolare, con allenamenti estenuanti e continui; quello che hai imparato a lezione soprattutto se hai avuto un bravo insegnante, non lo dimentichi e quello che non sai fare non potrai impararlo nei minuti finali.

Infine, assumere un atteggiamento umile ma deciso potrebbe fare la differenza. Un’eccessiva timidezza rischierebbe di essere interpretata come sintomo di insicurezza, così come un approccio troppo sicuro e arrogante spesso si rivela controproducente. Lavora sull’espressività: avere una buona tecnica non basta, ma serve anche una forte espressività per convincere i giudici e far comprendere che si sta impiegando anche l’anima, insieme al corpo.
Abbi fiducia in te stesso: credere nelle proprie capacità è indispensabile ed essere sicuri di quello che si è è l’unico modo per affrontare l’audizione al meglio e tenersi alla larga da incidenti e imprecisioni.

L’importante è rimanere concentrati sulla prova senza preoccuparsi di compiacere gli esaminatori o cadere nell’agitazione e nell’insicurezza.

4) Segui un regime alimentare e di riposo salutare

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Seguire un regime alimentare salutare è importante per mantenere il peso ideale, ma lo è anche per avere energia ed evitare le lesioni.

La verdura, la frutta e i legumi sono alimenti nutrienti, che contengono poche calorie, per questo possono essere mangiati in abbondanza. Mangia alimenti crudi, cotti al vapore o alla piastra, e aggiungi un filo d’olio d’oliva; è il modo più salutare di consumarli. Evita al massimo lo zucchero, evita un uso eccessivo di sale e i fritti. Non dimenticare poi di bere molta acqua!

E prima dell’audizione non mangiare troppo. È fondamentale, inoltre, non aver esagerato col cibo a cena, non rimpinzarsi di dolci ed evitare l’abuso di sostanze eccitanti o stimolanti, come le bevande gassate e zuccherate o il caffè. Sarebbe ideale mangiare una buona dose di alimenti sani circa 2-3 ore prima dell’esercizio fisico, e portare un frutto o della frutta secca con sé, per mantenere un buon livello di energia durante l’allenamento. Se hai dei dubbi, chiedi informazioni a un nutrizionista.

Anche dormire bene è molto importante, il fisico deve riposare e i muscoli si devono recuperare. Fare una buona dormita la notte precedente ti servirà a conservare la calma e la lucidità, così come ascoltare la tua musica preferita, magari anche fino a poche ore prima della prova. Essere regolare per quanto riguarda l’ora in ci si sveglia e l’ora in cui si va a letto è essenziale, questo permette al nostro corpo di sapere quando deve essere sveglio e quando deve dormire.

Evita i pasti pesanti, di guardare la televisione o di usare il cellulare prima di andare a letto; queste attività potrebbero impedirti di dormire bene. Leggi un libro o scrivi sul tuo diario le correzioni che ti ha indicato il maestro durante la giornata, queste sono attività che ti possono aiutare a conciliare il sonno. Se soffri di ansia o di insonnia, è meglio chiedere aiuto a un professionista della salute.

5) Reperisci informazioni e scegli un abbigliamento adeguato

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Cerca, innanzitutto, di reperire il maggior numero di informazioni sull’audizione che andrai a sostenere, magari contattando la scuola, gli organizzatori del provino oppure facendo domande agli allievi che hanno sostenuto la stessa prova in passato. Soprattutto cerca di capire se è adatta a te ed al tipo di danza che tu hai studiato. In questo modo potrai prepararti al meglio!

Anche l’occhio vuole la sua parte, scegli un abbigliamento consono e possibilmente sobrio. Non è necessario, infatti, indossare indumenti ricercati, firmati o estrosi: un semplice body e la calzamaglia sono sufficienti, così come scegliere le scarpe adeguate. Ad esempio, quelle da punta per un provino di danza classica, da ginnastica per l’hip hop o anche senza scarpe per la danza contemporanea.
Inoltre è consigliabile raccogliere i capelli evitando pettinature sofisticate che potrebbero essere di impaccio all’esibizione. Potrebbe esserti utile preparare un assolo di ballo nel caso te lo dovessero chiedere: in tal caso scegline uno che metta in risalto le tue caratteristiche tecniche ed espressive.

Probabilmente dovrai eseguire una coreografia che ti verrà mostrata al momento, questo per valutare le tue capacità di improvvisazione, la prontezza nell’apprendimento e le tue risorse tecniche. Potrebbero anche chiederti una improvvisazione quindi allenati a farla per capire la tua personalità e la ricerca che hai fatto su te stesso attraverso la danza.

E ricordati, se hai passione e determinazione, anche se un’audizione non dovesse andare a buon fine, potrai sempre rialzarti e ricominciare da capo, preparandoti per la prossima prova, magari frequentando se già non lo fai dei corsi professionali di danza.

In bocca al lupo!

Scuola di danza: socializzazione e amicizia

Scuola di danza: socializzazione e amicizia

Ciao amici della danza e non solo, oggi vorrei parlarvi di un aspetto molto importante delle attività per bambini, la socializzazione e l’amicizia. Ci sono sport ed attività che più di altre portano i bambini ed i ragazzi a socializzare, come gli sport di squadra, e fra questi c’è anche la danza.

Ma perchè la danza aiuta a socializzare?

  1. Introduzione storica
  2. Sentirsi parte di un gruppo e socializzare
  3. Solidarietà con i compagni
  4. Consapevolezza sociale
  5. Rispetto delle regole e degli altri

1. Introduzione storica

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La danza viene comunemente e in maniera imprecisa definita “linguaggio universale” del corpo, pertanto è una forma d’arte capace di comunicare a qualsiasi essere umano. Ogni movimento nell’ambito della danza può essere codificato in segni definiti che si riferiscono al linguaggio coreutico.

La necessità di legarsi ad altri esseri umani, ha contribuito a sviluppare lo spirito di comunità tramite le danze di gruppo, in cerchio, in occasione delle cerimonie sacre per uno scopo rituale. Le danze dei cori, ad esempio, nell’antica Grecia, sono state create per svariati motivi sociali. Soprattutto per delineare i momenti salienti dell’anno il cambio delle stagioni, i raccolti nei campi. Successivamente le danze acquisteranno un significato ludico-spettacolare con lo scopo del puro divertimento, allontanandosi dal significato religioso e rituale.

Oltrepassando il periodo buio del Medioevo, in cui la danza era ritenuta peccaminosa, si arriva direttamente al Cinquecento il secolo della rinascita delle arti che ha dato origine alle danze di società. I primi balletti prima nelle corti e poi nei teatri si origineranno a partire dal Seicento. Infatti la danza fu in quell’occasione un’arte privilegiata dai nobili e cortigiani, capace di intrattenere. Grazie a sontuose danze abbellite da incantevoli costumi, scenografie elaborate, accompagnate da un’accurata costruzione musicale.

Oggi la danza, nelle diverse declinazioni e nei differenti stili è praticata da un gran numero di bambini, ragazzi e adulti anche over, basta guardare l’elevato numero presente sul territorio di Scuole di danza, Associazioni dilettantistiche che organizzano corsi di danza per bambini ed adulti, oltre alle Istituzioni Accademiche ed Enti riconosciuti, che si occupano invece dei corsi professionali.

Sono molti infatti ad avere una passione per la danza e quindi compito del genitore farli iniziare da piccoli, scegliendo il corso più adatto a loro e sopratutto un insegnante di qualità.

2. Sentirsi parte di un gruppo e socializzare a danza

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La danza rappresenta modo per imparare a relazionarsi e stare insieme agli altri. Si può ballare individualmente o in coppia, ma entrambi consentono di rapportarsi con altre persone, condividendo nello stesso tempo e luogo la stessa attività. In questo modo è possibile creare anche dei rapporti di amicizia, o comunque di riuscire a comunicare con gli altri senza timore, migliorando quindi non solo il benessere fisico ma anche mentale.

È risaputo, infatti, che anche i ragazzi più timidi e insicuri possano acquisire una grande sicurezza in se stessi attraverso la danza, in particolare se in gruppo. Il fatto stesso di doversi necessariamente interfacciare con altre persone, per raggiungere lo stesso obiettivo, rende impossibile non comunicare in modo spontaneo.

La danza al pari degli sport di squadra migliora il benessere sociale, le lezioni sono di gruppo, si danza insieme. Egli apprende inoltre una comunicazione più efficace delle proprie idee attraverso il corpo e a lavorare all’interno di una dinamica di gruppo stimolante e creativa. La danza può (e lo farà) rafforzare la capacità del bambino di comunicare in modo non verbale. Non solo il linguaggio del corpo migliorerà, ma imparerà anche a capire meglio gli altri. Si tratta di un’abilità preziosa per la vita.

Ripensando al principio del legame dei corpi e al contatto con l’altro si arriva a un processo collettivo e di pari opportunità. Il quale si sviluppa nel tempo e nello spazio, aiutando a danzare chiunque abbia voglia di farlo, in qualsiasi età e condizione, liberamente e non necessariamente in modo razionale.

È possibile pensare che la danza sia estesa a persone con disabilità, deficit, dal momento che si può danzare sdraiati, seduti, in piedi utilizzando qualsiasi parte del corpo come le mani, solo le braccia o le gambe.

3. Solidarietà con i compagni

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Poichè la danza crea un lavoro di squadra è normale che si abbiano dei momenti di solidarietà. Nel momento in cui un compagno non ricorda un passo è facile avere l’aiuto di qualcuno del gruppo, perchè le coreografie vengono svolte insieme.

La danza aiuta a formare i ragazzi, a cercare la relazione con gli altri, a condividere la passione, gli obbiettivi ed anche i momenti difficili. Si crea un grande legame proprio perché si ha un interesse comune.

La danza come anche gli sport educa i giovani al rispetto dei valori e dei sani principi. Ha il potere di trasmettere il valore della solidarietà, rispetto delle regole e dell’altro. Lo sport, soprattutto quello di squadra, permette infatti a ragazzi e bambini di stringere nuove amicizie, insegnando l’altruismo e la sana competizione

Il primo passo verso l’amicizia è proprio l’incontro: un incontro fisico che oggi, troppo spesso, viene sostituito da quello virtuale. Dove, attraverso l’uso dei social network, si distorce lo stesso concetto di amicizia, che può essere accettata o negata con un semplice clic del mouse.

Questa è la ragione per cui la lezione di danza, a differenza del mondo virtuale, possiede in sé una dimensione sociale significativa. La quale permette di rappresentare il punto di partenza per la generazione di relazioni vere, dialogo e partecipazione.

Sentirsi parte di una squadra alimenta questa necessità, dando la possibilità a bambini e ragazzi di entrare in contatto con i loro coetanei, provenienti da contesti sociali e familiari diversi, di capire se stessi e la propria presenza nel mondo.

4. Consapevolezza sociale

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Il vostro bambino avrà l’opportunità di socializzare a danza perchè le lezioni non sono uno contro uno. Questo gli darà un posto in cui inserirsi e sentirsi legato agli altri.

C’è un lavoro di squadra: questo significa che tutti hanno un ruolo da svolgere in una performance o in una routine, e questo favorirà un senso di lavoro di gruppo e di collaborazione.

La danza non discrimina. I vostri bambini impareranno di più sulla società e sulla parità. Poiché c’è anche un elemento di contatto fisico sicuro e strutturato, verrà insegnato loro anche il rispetto verso l’altro. Potrebbero nascere delle situazioni di confronto e competizione sana, ma sarà compito del bravo insegnante valorizzare il talento di ogni allievo e stimolarlo a migliorare.

Il linguaggio del corpo è l’aspetto visivo che meglio riesce a manifestare ogni stato d’animo, spesso sono comunicati da tanti minuziosi gesti come lo sguardo, dal modo di articolare le mani, dalla posizione dei piedi.

Pertanto a questo punto ci si chiede: ma la danza è aperta a chiunque?
La danza è finalizzata solo al professionismo, al teatro, a pochi eletti?

La risposta è che la danza è come un diamante piena di sfaccettature, perché l’insegnamento prevede tante forme di didattica, apprendimento, laboratori, metodologie di creazioni artistiche e culturali. Superando il concetto di trasmissione di tecniche specifiche e di percorsi finalizzati alla formazione di danzatori, si possono trovare delle vie per coinvolgere gruppi che possono trarre da un incontro con la danza un arricchimento di tipo diverso, quindi frequentando corsi amatoriali.

Sono nati in questi anni infatti tanti corsi per adulti, che si avvicinano alla danza, perché l’avevano studiata da piccoli quindi per passione, o perché sognano di avere gambe da ballerina.

5. Rispetto delle regole e degli altri

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Fin dalle prime lezioni di danza, il bambino, pur approcciando a questa disciplina in maniera allegra e divertente, impara a socializzare e acquisisce autodisciplina.

Come dimostrano gli studi sull’apprendimento motorio, tutto ciò che il bambino apprende sarà un’esperienza che si rifletterà anche in età adulta. Il genitore dovrà quindi valutare attentamente dove far intraprendere questo percorso, quindi scegliere una buona Scuola, e capire se praticata in maniera corretta e sicura. La danza così aiuterà lo sviluppo del benessere psicofisico e il potenziamento e la fiducia nelle proprie capacità,

I corsi di danza inoltre si basano sulla routine. Il vostro bambino imparerà ad essere puntuale, a rispettare gli impegni presi e a fare pratica. Ci sono anche altre abilità di vita che vengono insegnate, come seguire le istruzioni, la collaborazione e la preparazione.

Il bambino nel momento in cui entra in una classe di danza acquisisce consapevolezza dell’importanza della puntualità e della responsabilità personale, del rispetto di regole e orari, dell’interazione e cooperazione con compagni e insegnanti.

Le coreografie di gruppo, inoltre, prevedono una serie di regole che al tempo stesso, sono anche quelle dello stare insieme. Una delle prime regole che viene sempre presa in considerazione dai ballerini è quella del rispetto degli spazi altrui.

In questo senso le lezioni di danza consentono ai ragazzi di divertirsi, fare attività fisica e socializzare, imparando anche le regole dello stare insieme. Questi aspetti sono molto utili a scuola di danza, come su un palcoscenico e persino nella vita di tutti i giorni.

In conclusione, quindi, se sei alla ricerca di un’attività adatta per far uscire tuo figlio o tua figlia dal suo “guscio”, ma anche se sei un ragazzo o una ragazza interessato a conoscere nuovi amici attraverso la danza, questa disciplina fa probabilmente al caso tuo!

Buone lezioni!!!

Passione per la danza: come iniziare sin da piccoli

Passione per la danza: come iniziare sin da piccoli

Ciao amici della danza e non solo, lo sapete che avere una passione è come avere un amore? Un legame profondo verso un qualcosa che ti fa stare bene, ti trasmette armonia, fiducia, serenità, aiuta ad essere felici e vivere meglio. Spesso le passioni sono una valvola di sfogo, un modo per realizzare se stessi, una consolazione. Che sia un hobby, un passatempo, un gioco, uno sport da praticare, è importante coltivarla e non lasciare che gli altri ce la facciano abbandonare.

Tra le tanti passioni c’è sicuramente quella di ballare. Sono molti che amano ballare e sentono di volersi avvicinare a questa disciplina iscrivendosi ad un corso di danza non solo da piccoli ma anche da grandi, stanno infatti andando molto di moda i corsi di danza classica per adulti.

Ma perché molti hanno la passione per il ballo?

  1. Ti fa sentire libero
  2. Dona disciplina ed equilibrio
  3. Esalta la bellezza
  4. Realizza un sogno
  5. Crea amicizie durature
  6. Sviluppa il corpo in modo armoniosa

1. Ti fa sentire libero

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Nessun’arte, più della danza, libera dalla pesantezza delle cose, attraverso la piena espressione di mente e cuore. Il corpo si muove sulla musica, finalmente libero da ogni vincolo, per comunicare la propria forza interiore. La danza regala la libertà più grande che possa esistere: mostrare la persona che si è senza inibizioni, fragilità e paure. La passione è il requisito fondamentale per danzare.

Gli ingredienti essenziali per arrivare all’obiettivo sono impegno, determinazione e una buona dose di passione, ovvero forza di volontà e coraggio di sfidare se stessi. Solo così si assapora il puro significato della danza e si arricchisce la propria vita con un senso di soddisfazione impagabile, oltre che arrivare ad avere una tecnica di ballo perfetta.

La passione stimola anche la voglia di scoprire nuove tecniche e stili, mantiene attiva la curiosità, prerequisito per un cervello efficiente. La curiosità, infatti, ci induce a esplorare il mondo e fare nuove scoperte, dal punto di vista evolutivo è una spinta essenziale alla sopravvivenza.

A questo si unisce anche la voglia di esibirsi e provare l’adrenalina del palcoscenico per amore, ma danzare pretende sincera passione, dedizione e completa partecipazione. Non c’è cosa più bella che sentirsi di essere un ballerino. 

2. Dona disciplina ed equilibrio

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La danza è anche disciplina, interiore ed esteriore, che regola corpo e spirito. Danzare dà la possibilità di imparare a gestire se stessi, pregi e difetti compresi. La fatica e il sacrificio che si provano per la passione della danza danno la forza per affrontare le difficoltà della vita al di fuori.

La danza è una scuola di vita. La disciplina è l’insegnamento più grande, perché fa capire che i sogni si realizzano solo con costanza e dedizione.

Essere equilibrati è l’aspirazione di ognuno di noi e la danza indica come diventarlo. Tutti i danzatori, professionisti e amatoriali, devono conquistare l’armonia di gesti e movimenti. Armonia che si traduce in equilibrio mentale completo, tutto deve essere al proprio posto, tutte le regole tecniche devono essere applicate. Il risultato è stupefacente: corpo e mente sono in armonia perfetta.

Ballare significa dimenticare cosa sta succedendo nella vita al di fuori, lasciarsi alle spalle stress, ansia, rimpianti per il passato e preoccupazioni per il futuro. Danzare implica concentrazione, non pensare a nient’altro e dimenticarsi del resto del mondo. In cambio, la danza regala pace interiore e soddisfazione la necessità di ballare, anche quando si è stanchi, anche quando fanno male i piedi, anche quando ci sono attività alternative e divertenti che il danzatore mette in secondo piano. La danza non è solo una questione di tecnica, ma di amore vero.

 3. Esalta la bellezza

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La danza deve esprimere bellezza in tutte le sue sfumature, deve far percepire in chi la guarda la bellezza della vita, in tutti i suoi aspetti, belli e non. Bellezza estetica delle linee unita ad una bellezza interiore fatta di intelligenza e capacità di emozionarsi e soprattutto emozionare.

Intensità e leggerezza in un corpo solo, forza ed eleganza in movimenti precisi ma delicati. Bellezza per comunicare la propria essenza, che in fondo significa solo essere veri con se stessi e apparirlo agli occhi degli altri.

La danza è una scelta quotidiana che nasce dalla consapevolezza e dalla conoscenza di sé e delle regole di quest’arte completa e impegnativa. Il danzatore, infatti, si espone completamente, si mette a nudo con il pubblico e con se stesso, si scontra con le sue fragilità, i suoi limiti e i suoi errori, atti che richiedono grande forza e lucidità mentale. La passione per la danza stimola la pazienza, la voglia di mettersi in gioco, di conoscersi di più e più profondamente.

4. Realizza un sogno

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Sarà successo sicuramente a molte mamme o vi succederà, che in una particolare fase della crescita la vostra bambina, che sogna di fare la ballerina, vi chieda di iscriverla ad un corso di danza.

Ammettiamolo: non c’è mamma al mondo che non sogni di vedere danzare la propria bambina!

Se vostra figlia vi dice di voler fare danza, un motivo di certo ci sarà: magari è rimasta affascinata dai discorsi di un’amichetta che sta già seguendo un corso di danza, oppure le piace la musica o, semplicemente, ha del talento e la danza è la sua strada.

Ovviamente all’inizio è difficile capire se una bambina è portata o meno per la danza: bisogna provare a seguire un corso e farsi aiutare dagli insegnanti a scoprire se ha la passione e la giusta tenacia per fare la ballerina.

La prima cosa è informarsi, non accontentarsi della scuola sotto casa ma scegliere una buona scuola di danza, perché la danza lavora sul corpo in crescita ed esercizi svolti male potrebbero compromettere la salute dei vostri figli. Fate anche attenzione alla struttura, deve avere il pavimento idoneo, gli specchi, le sbarre.

Quindi molta attenzione!

5. Crea amicizie durature

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La danza è una disciplina fantastica e con mille sfaccettature, è una passione fatta di sacrificio, di duro lavoro, ma anche di grandi amicizie: una vera e propria compagna di vita, che aiuta i bambini (maschi e femmine) nel difficile cammino della loro crescita.

scrivendosi a una scuola di danza, poi, i bambini imparano a stare in compagnia e a seguire le istruzioni degli istruttori, crescendo in un ambiente che crea dei legami sociali importanti anche fuori dalla scuola. Il fatto che molti tipi di danza si basino su un lavoro collettivo dato dalle scene da mettere insieme, poi, aiuta il bambino a sviluppare un senso di gioco di squadra e di supporto collettivo che pochi altri sport possono dare.

Infine, non è da trascurare l’aspetto del sentirsi parte di un gruppo. La danza promuove l’importanza del lavoro di squadra, come ad esempio si può vedere nella preparazione di una coreografia. Essa comporta che i bambini debbano andare a tempo di musica e tutti assieme, come fossero un’unica persona,

Così, con la danza si sviluppano una serie di capacità sociali, come:

  • la capacità di lavorare in un ambiente di gruppo
  • la pazienza, dato ci vuole tempo prima di essere in grado di fare tutto corretto e occorre imparare ad interagire con i tempi degli altri
  • la sicurezza nel chiedere aiuto se si ha bisogno o se qualcosa non è chiaro
  • la solidarietà nell’essere pronto ad aiutare un compagno in difficoltà

6. Sviluppa il corpo in modo armoniosa

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Praticare attività sportive da bambini aiuta il corpo a crescere meglio nel periodo della vita in cui se ne ha più bisogno.

La danza è perfetta per i più piccoli, aumenta la forza fisica e l’agilità, senza creare troppo stress nei muscoli, migliorando il coordinamento e la percezione dello spazio.

Aiuta i bambini nello sviluppo della memoria (la danza è una disciplina con alla base la memorizzazione di posizioni e movimenti) e aumenta la concentrazione e l’autodisciplina.

Quindi se vostro figlio/a vi chiede di voler seguire un corso di danza, dovete attivarvi subito per cercare la scuola più adatta a lui/lei e con una varietà di corsi da poter intraprendere.

Se vostro figlio/a hanno davvero la passione per la danza, un metodo per capirlo è iscriverlo/a ad un corso di giocodanza: di solito si inizia verso i tre anni. I corsi Propedeutici possono accompagnare il piccolo danzatore/trice fino ai sei anni. Da lì poi la scelta se iniziare a seguire un vero corso di Danza Classica  ed arrivare ad indossare le punte, oppure una diversa disciplina come la Danza Moderna o l’Hip-Hop.

Nei bambini si devono formare abilità motorie e soprattutto mentali, presenti giù in una persona più grande che sceglie il corso di danza per adulti.

L’abilità dell’insegnante sta nel porsi come un giusto modello di apprendimento per il bambino, insegnandogli le tecniche di danza e il comportamento da tenere nel gruppo di cui si fa parte, facendo si che il bambino impari l’autocontrollo e un corretto comportamento.

Sin da piccoli siamo attratti dalle cose che ci incuriosiscono e quando diventiamo grandi spesso finiamo per dedicarci, questo è meraviglioso!

È veramente importante che un genitori aiuti il proprio figlio a scoprire le sue passioni e a coltivarle per essere individui più felici ed appagati.

Buona realizzazione dei vostri sogni!

Insegnante di danza di qualità: come riconoscerlo

Insegnante di danza di qualità: come riconoscerlo

Ciao amici della danza e non solo, se avete deciso quest’anno di iscrivere vostro figlio ad un corso di danza o di seguire un corso di danza per adulti, è fondamentale scegliere la scuola giusta, con struttura idonea, corsi divisi per età e livello, direttore competente, che non prometta facili e non validi diplomi, ma soprattutto con il giusto insegnante, perché l’insegnante di qualità è il primo punto importante per il progresso dell’allievo, ma non solo anche per la salute, soprattutto se parliamo di bambini.

Ma come riconoscere l’insegnante giusto?

  1. Assicurati che l’insegnante di danza abbia un diploma
  2. Deve saper ascoltare e comprendere
  3. Deve valorizzare l’impegno
  4. Deve saper dare feedback chiari e costruttivi
  5. Deve stimolare verso l’eccellenza
  6. Deve favorire la cooperazione in classe
  7. Deve avere un programma significativo

1. Assicurati che l’insegnante di danza abbia un diploma

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Da anni si aspetta una legge che imponga che l’insegnamento della danza sia affidato esclusivamente ad insegnanti che abbiano il titolo statale rilasciato dall’Accademia Nazionale di Danza o a maestri di chiara fama che abbiano seguito un corso professionale di danza, sembrava esserci vicini, ma ad oggi ancora nulla.

La prima cosa da controllare nella scelta della scuola di danza è proprio questa, poi ci sono altri fattori. È una scelta da non prendere alla leggera, anche perché un bravo insegnante deve avere studiato anatomia, psicologia e pedagogia per approcciarsi al meglio con allievi molto diversi fra di loro per età, fisico, attitudine, sensibilità. Un bravo insegnante, deve aver fatto degli studi specifici, perché si lavora col corpo di bambini in fase di sviluppo quindi un movimento o un esercizio sbagliato potrebbe compromettere il giusto sviluppo e il loro benessere fisico e mentale.

Quindi è importante che abbiano fatto studi specifici per l’insegnamento perché un ballerino professionista non è necessariamente un buon insegnante.

Bisogna essere in grado di scomporre i passi di danza e la coreografia affinché la maggior parte degli allievi capisca. Bisogna inoltre adattarsi ad ogni allievo anche in un corso collettivo. Il livello della lezione di danza deve essere adatta al livello degli allievi: è normale aver difficoltà nel seguire all’inizio, ma  se nessuno riesce a seguire la lezione, il livello richiesto è troppo alto e questo dimostra che l’insegnante non sa adattarsi ai principianti. Allo stesso modo, se gli allievi hanno già acquisito un certo livello e la lezione sembra troppo facile e senza nessuna difficoltà, anche in questo caso è sbagliato perché si rischia di far annoiare gli allievi.

2. Deve saper ascoltare e comprendere

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L’insegnante deve essere professionale ma mantenere un buon livello di empatia, prendersi cura dei suoi allievi e al tempo stesso restare sensibile all’individualità ascoltandoli e comprendendoli. Deve quindi tenere in considerazione i sentimenti, i pensieri, la salute fisica e i progressi del danzatore, e non deve mai rinunciare a pretendere miglioramenti da parte dell’allievo che accompagnerà al raggiungimento del massimo livello artistico possibile ed al massimo livello tecnico.

Un bravo maestro di danza deve essere flessibile, battere talvolta strade diverse dal consueto per stimolare la creatività dei propri allievi, spronandoli a sperimentare vari stili e tecniche, e scegliendo la più adatta a loro, spingendoli a superare la loro zona di comfort.

Deve essere paziente e gentile: imparare a ballare richiede tempo. L’insegnante di danza non deve dimenticarlo.

Deve correggere gli allievi senza “mortificarli” e deve riprendere gli errori di ognuno tutte le volte necessarie per perfezionare l’allievo. Un bravo insegnante di danza sa e ricorda bene cosa significa essere un allievo, quindi deve essere anche paziente e sensibile alle esigenze di ogni studente, indipendentemente dalle capacità o dal talento innato. Deve ispirare, sfidare ogni ballerino, esaltarne i successi, aiutarlo a capire e correggere i propri errori, incoraggiandolo e stimolandolo a dare il meglio di sé.

Gli aspetti più faticosi della danza sono quelli emotivi. A volte accade che la mancanza di comunicazione di questi sentimenti e momenti di incomprensione generino sentimenti di sfiducia nell’alleanza allievo-insegnante.

Tutte queste attenzioni anche se essenziali possono rivelarsi faticose da sostenere, soprattutto nel lavoro quotidiano con gli allievi, in cui delle volte entrano in gioco dinamiche personali e interpersonali che possono generare sentimenti di frustrazione e affaticamento nel proprio lavoro.

3. Deve valorizzare l’impegno

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Un insegnante di danza di qualità deve avere la capacità di motivare gli allievi: quando un esercizio è ben realizzato, un buon insegnante sa riconoscerlo e congratularsi con i propri allievi. Li sa motivare in caso di dubbio. L’insegnante è un vero coach di motivazione. Il rispetto dei limiti di ognuno, in particolare in termini di elasticità: nella danza, la flessibilità fa parte delle basi. Ma non tutti hanno le stesse capacità e non è grave. Nessun esercizio deve provocare un infortunio. Tutto deve essere realizzato nel rispetto del corpo.

L’insegnante di danza rappresenta un modello e un punto di riferimento stabile per la crescita e l’evoluzione dei piccoli e grandi danzatori, i quali possono riconoscere nel maestro e nella maestra di danza una figura emotivamente significativa. Inoltre anche l’insegnante può ritrovarsi e sentire una profonda risonanza emotiva con il proprio allievo, riconoscendosi e ricordando il suo percorso nella danza.

4. Feedback chiari e costruttivi

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L’insegnante di danza deve non solo saper fare, ma saper notare gli errori, correggere e farlo in modo che le correzioni arrivino all’allievo in maniera talmente diretta e chiara da rendere il danzatore autonomo nell’assimilarle e nel metterle in pratica.

In una classe di danza le “correzioni” fanno parte del continuo processo di affinamento e percezione consapevole del movimento. Porre attenzione ai feedback che vengono restituiti e alle modalità in cui vengono comunicati è importante sia per il mantenimento di una relazione di fiducia tra allievo ed insegnante sia perché influenzano il clima complessivo della classe e le relazioni tra gli allievi stessi. I feedback per esser efficaci devono rimandare ad una coerenza interna dell’insegnante e soprattutto devono essere:

  • chiari, puntuali e precisi, rimandando a qualcosa di specifico e non generico;
  • costruttivi,  su cosa si può fare concretamente, su cosa  e come lavorare per potersi migliorare;
  • positivi, il tono delle correzioni deve essere fermo ma validante, non distruttivo o giudicante. Il tono del complimento non deve essere preferenziale o manipolatorio, agganciato a dati oggettivi;
  • descrittivi, riferendosi a quello che oggettivamente si è osservato, non interpretando con significati propri sulla persona;
  • multisensoriali, facendo notare come è importante riconoscere lo stile preferenziale di apprendimento, passando per diversi canali (anche attraverso il contatto);
  • tempestivi, fermandosi a correggere o rinforzare qualcosa di fresco e non lontano nel tempo.

5. Deve stimolare verso l’eccellenza

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Stimolare verso l’eccellenza lascia da parte l’idea di dover essere perfetti rispetto ad uno standard. Mentre la spinta al perfezionismo pone l’allievo nel frustrante fallimento di raggiungere l’immaginario atteso, nel continuo giudizio e confronto con gli altri, spingere verso l’eccellenza pone obiettivi realistici, in linea con le proprie possibilità, si impara ad avere uno sguardo curioso e costruttivo verso se stessi e si  può fare esperienza di forza, consistenza e determinazione .

Notare e valorizzare l’impegno dell’allievo oltre all’esaltazione del talento innato è importante per continuare a motivare nell’allenamento e nella pratica. Il talento inoltre è un costrutto multidimensionale, influenzato da fattori individuali, come la motivazione intrinseca e il modo soggettivo di percepire il sostegno sociale.

Per sviluppare il talento è importante che da ci sia la stabilità di sostenere l’identità dell’allievo, e spingerlo verso la differenziazione, l’autonomia e l’indipendenza per progredire nella direzione dei propri sogni e desideri. Bisogna stimolare l’allievo verso la propria eccellenza e non verso la perfezione. Questo consente all’allievo di potersi muovere nella ricerca della propria identità di danzatore, nella possibilità di migliorarsi, nell’affinare la tecnica, nel prendere sempre più consapevolezza delle proprie potenzialità e dei punti di forza, conoscere e accettare i punti di fragilità da lavorare con cura.

6. Deve favorire la cooperazione in classe

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Un bravo insegnante di danza deve farti sognare, invogliarti a ballare come lui e deve sembrarti impossibile da raggiungere, se no perché sceglierlo? Deve impressionarti, anche quando è più anziano e non può fare grandi evoluzioni l’eleganza e la grazia le avrà sempre.

Un dono degli insegnanti di danza è quello di poter tradurre idee ed emozioni in una lingua comprensibile agli studenti. Ripetendo i passi in più esercizi finché siano compresi dall’intera classe. Così, egli crea gruppo, e gli studenti diventano parte di una cultura, il cui scopo è non solo imparare la danza, ma avvalersene per diventare esseri umani migliori.

Deve educare al rispetto delle regole della sala di danza, dei compagni e del ruolo dell’insegnante stesso. Perché dietro ogni grande ballerino c’è sempre un grande insegnante. È stato dimostrato come la percezione dei propri insegnanti, crea influenza e si correla positivamente con una maggiore soddisfazione nei danzatori.

7. Deve avere un programma significativo

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Un insegnante di danza di qualità deve saper organizzare una lezione di danza, dal riscaldamento alla coreografia.
Deve comunicare efficacemente, organizzare la classe e dedicarsi totalmente agli allievi che costituiscono l’unico elemento importante per tutta la lezione. Ogni corso deve avere dei programmi in base all’età ed al livello, il programma di un corso per adulti, che frequentano danza per passione o per fare attività fisica, è sicuramente diverso da quello di ragazzi con il sogno di diventare ballerini professionisti.

Diffidate delle scuole che uniscono bambini di 5 anni con quelli di 10. Da piccoli ossia a 3 o 4 anni il corso più idoneo è il Giocodanza quindi diffidate da chi mette i bimbi di 3 anni alla sbarra. Così come quelle Scuole che fanno mettere le scarpe da punta alle bimbe senza rispettare lo sviluppo anatomico della bimba. Importante è anche proporre dei corsi che seguano le tendenze della danza moderna, anche se la danza classica deve essere l’insegnamento imprescindibile per la formazione.

Per concludere una cosa molto importante è che l’insegnante di danza ami la danza tanto profondamente da avvertire il bisogno di condividere con altri questo amore e tutto ciò che ha imparato, elargendolo con generosità. Deve amare allo stesso modo e onorare l’insegnamento, per il quale deve sviluppare e trasmettere una vera passione.

Buona ricerca!

Quale tipo di danza scegliere: le opzioni disponibili

Quale tipo di danza scegliere: le opzioni disponibili

Ciao amanti della danza e non solo, sono molti coloro i quali decidono in questo periodo di iscriversi ad un corso di danza o vorrebbero iscrivere i propri figli. Sorge però un problema, le tecniche e gli stili sono tanti e ti chiedi quale tipo di danza scegliere, e soprattutto quale ti si addice di più. La scelta del tuo corso dipende da diversi criteri: età, livello, passione, obbiettivo che si vuole raggiungere. Per esempio si pensa che la danza sia solo per bambini, invece stanno andando molto bene i corsi di danza classica per adulti. Non solo, corsi di danza per adulti in generale, e per coloro che sognano di avere gambe da ballerina. Molti hanno compreso i benefici per la salute fisica e mentale che può dare la danza e decidono di iscriversi ad un corso.

Comunque per chi comincia un corso di danza considerando che la classica è la base imprescindibile di tutta la danza ecco tra quale tipo di danza scegliere:

  1. Giocodanza
  2. Propedeutica alla danza
  3. Danza classica
  4. Danza Moderna
  5. Danza Contemporanea
  6. Danza Acrobatica
  7. Danza Aerea

1) Giocodanza

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Obbiettivo: imparare giocando.

I corsi di Giocodanza sono rivolti ai bambini di 3-4 anni.

Attraverso il gioco il bambino è educato al movimento, alla conoscenza di sé. Attraverso questo tipo di danza acquisisce la consapevolezza e il controllo delle proprie esperienze emotive e comportamentali. Migliorerà il senso ritmico, la percezione dello spazio, la memoria, la socializzazione.

E’ un percorso di crescita sano, attraverso un’attività ludica dove le componenti principali sono creatività, immaginazione e fantasia.

Corpo, voce, musica, spazio diventano il mezzo per scoprire le potenzialità artistiche e creative del bambino.

Con il giocodanza gli allievi ricevono gli strumenti necessari per stimolare l’immaginazione e la fantasia, indispensabili per la loro creatività e capacità di espressione.

2) Propedeutica

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Obbiettivo: consapevolezza delle proprie abilità motorie.

I corsi di propedeutica sono rivolti ai bambini dai 5 ai 7 anni. E’ un percorso formativo verso l’eleganza, la coordinazione ed il rigore della danza.

Grazie ad esercizi semplici e mirati, il bambino avrà modo di iniziare a conoscere le potenzialità dinamiche del proprio corpo. Sperimentando i principi base della tecnica: peso, equilibrio, spazio, ritmo, attraverso l’esecuzione dei primi esercizi alla sbarra e al centro.

Il bambino viene educato ad utilizzare in modo consapevole il proprio corpo per essere pronto successivamente allo studio della danza. Viene svolta una ginnastica preparatoria per migliorare la mobilità articolare e per potenziare i muscoli di sostegno della postura.

Per impostato il piccolo sbalzo, tramite il lavoro muscolare con esercizi di “sbarra a terra” e con lo studio dell’en dehors, la rotazione delle gambe. Viene potenziato lo studio del coordinamento e delle andature nello spazio.

L’obbiettivo di questo tipo di danza è quello di introdurre gli allievi ai primi esercizi tecnici e posturali della danza senza però perdere di vista l’aspetto ludico e gioioso. Affinché si crei un clima divertente, armonico e di apprendimento, favorevole ed utile per passare negli anni successivi ad un lavoro tecnico sempre più strutturato.

3) Danza Classica

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Lo studio della danza classica si comincia verso i 7-8 anni dopo il lavoro della propedeutica.

Il primo anno si consolida il lavoro fatto nei corsi precedenti con molto lavoro a terra.

Si inizia l’impostazione di corpo, gambe, braccia, testa utili per la danza classica vera e propria. Lo studio del classico tempra il corpo dei giovani allievi permettendo con il tempo e l’impegno di sviluppare grazia, prestanza e autostima.

Il lavoro della danza classica viene potenziato e portato avanti con il lavoro della sbarra in piedi. Lo studio della sbarra è fondamentale nella danza e accompagna il ballerino per tutta la sua carriera. Dinnanzi ad essa gli allievi rafforzano i muscoli, si mantengono flessibili, migliorano i movimenti per raggiungere una tecnica di ballo perfetta.

Negli anni successivi il lavoro viene arricchito con l’emblema della danza classica: la scarpetta da punta.

I percorsi professionali hanno generalmente una durata di 8 anni. Il programma sviluppa gli esercizi di tecnica di base accademica che saranno al centro e formeranno la base per poter eseguire i balletti di repertorio.

La danza classica si avvale di una tecnica accademica codificata inizialmente dai maestri dell’Académie royale de danse.

Negli anni poi si sono formate varie Scuole ognuna col suo metodo. Le più importanti sono:

  • Metodo Cubano, ideato da Alicia Alonso e attuale direttrice Ramonaa De Saa Bello.
  • Metodo russo o metodo Vaganova: porta il nome della danzatrice e maestra Agrippina Vaganova.
  • Metodo inglese: proprio della Royal Academy of Dance.
  • Metodo danese o metodo Bournonville: ideato dal grande coreografo August Bournonville nel XIX secolo.
  • Metodo italiano o metodo Cecchetti: ideato dal maestro Enrico Cecchetti.
  • Metodo americano o metodo Balanchine: il più recente, deriva dalla scuola russa importata in America dal grande coreografo George Balanchine.

4) Danza moderna

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Con il termine danza moderna si definiscono generalmente gli sviluppi della danza che, a partire dalla fine del XIX secolo, portarono ad un nuovo modo di concepire la danza di scena. In contrapposizione al balletto classico-accademico, come forma di ribellione a quelli che erano gli schemi della danza classica.

Oggi c’è un po’ di confusione quando si parla di corsi di danza moderna. Sicuramente non sono corsi legati alle tecniche nate in quel primo periodo.

L’espressione dovrebbe riferirsi a quelle correnti chiamate modern dance. Originatesi negli Stati Uniti a cavallo fra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento fiorite successivamente negli anni Venti. Sono tuttora presenti e attive nel panorama coreografico statunitense, di cui Martha Graham è considerata fra i massimi esponenti.

Oggi i corsi di danza moderna si intendono legati al modernjazz o a stili da televisione e video musicali, quindi stili di danza più popolari.

La danza moderna combina dinamismo e grazia, senso del ritmo basandosi soprattutto sulla creazione di coreografie. Caratterizzate da movimenti ampi, molto espressivi, fatti di ritmo e controritmo con un alternanza di tensioni e rilassamenti, cadute e rialzate.

L’influenza degli stili fa si che questa danza sia in continua evoluzione verso forme libere di interpretazione, più marcate e di impatto, romantiche, emozionali come il “lyrical”.

I corsi di danza moderna si prefiggono di fornire agli allievi delle solide basi tecniche. Non tralasciano la qualità interpretativa e un’adeguata preparazione per eventuali audizioni in ambito sia teatrale che televisivo.

La lezione consiste in un riscaldamento, nello studio degli esercizi tecnici, nello stretching, nelle diagonali/combinazioni di passi ed infine nella coreografia, tecnica ed interpretativa.

5) Danza Contemporanea

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La danza contemporanea nasce in Europa e negli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale. Prosegue la rivoluzione attuata dalla danza moderna a favore di nuove espressioni corporee, che talvolta comprendono anche la recitazione.

Le lezioni di danza Contemporanea si occupano della formazione di danzatori capaci di interpretare i diversi linguaggi che partecipano alla scena coreografica attuale con attenzione anche alle tecniche e ai repertori storici.

La danza contemporanea si basa su alcuni concetti universali come lo spazio, il tempo, le linee e le curve e la sua lingua si esprime attraverso i segnali del corpo. Attraverso il corpo si cerca di dare voce alle emozioni e ai sentimenti più vicini al tempo in cui viviamo: gesti, movimenti, figure e intrecci. Per questo tipo di danza il coreografo si dedica a una ricerca soprattutto interiore.

Nei corsi di danza contemporanea basici i ragazzi imparano a giocare e a danzare con l’immaginazione, a creare i propri gesti, a trovare la propria espressione.

La danza contemporanea lavora principalmente sul flusso e richiede molta consapevolezza corporea in quanto le abilità motorie richieste sono spesso globali. Per questo motivo la danza contemporanea contribuisce – anche dal punto di vista espressivo – a stimolare nei ragazzi l’agilità mentale, la dinamica e la fisicità, consentendo loro di esplorare e di prendere coscienza delle innumerevoli vie che conducono il corpo a prendere forma e a proiettare sé stessi nello spazio.

6) Danza Acrobatica

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La danza acrobatica è un nuovo tipo di disciplina che vede l’eleganza e la leggerezza della danza unirsi alla tecnica acrobatica della ginnastica artistica,  risultando quindi uno stile fortemente caratterizzato dal dinamismo atletico.

Obbiettivo: è l’acquisizione di alcuni elementi della ginnastica artistica: verticale, ruota, rovesciata, ribaltata, rondata, flic flac per introdurli con la giusta tecnica nelle coreografie.

Essa è diffusa sia nell’ambito della danza competitiva sia nei teatri di danza, inoltre pure circhi contemporanei come il Cirque du Soleil offrono esibizioni di danza acrobatica.

La danza acrobatica unisce il controllo corporeo, la flessibilità, l’equilibrio, l’atletismo e la precisione delle acrobazie a una coreografia e musica fluida di vari stili di danza. un passaggio fluido che, con l’eleganza e il ritmo della danza, rende le coreografie dinamiche, plastiche e più coinvolgenti. La danza acrobatica dovrà avere infatti non solo elementi acrobatici, ma anche passi di danza e movimenti coreografici in una percentuale non inferiore al 50%.

I piccoli allievi i primi anni imparano gli elementi di base dell’acrobatica ( capriole, ruota, verticale, ponte etc.) insieme a un impostazione musicale, che poi uniscono insieme in coreografie coinvolgenti e divertenti.

Questo stile di danza porta a: migliorare e perfezionare flessibilità, equilibrio, forza e coraggio; rafforzare la fiducia in se stessi e negli altri; aumentare il controllo muscolare, rafforzare il senso della disciplina; sviluppare la sensibilità musicale e ritmica; raggiungere una completa padronanza del corpo curando la parte artistica ed espressiva della danza.

Danzatori e ginnasti si dedicano all’acrobatica per specializzarsi in questa disciplina o per approfittare di alcuni suoi elementi ed integrarli nella propria formazione. Anche gli attori che si rivolgono all’acrobatica per imparare alcune sequenze di movimenti che potrebbero essergli utili nel caso di provini, audizioni, casting oppure, sulla scena di un film o sul palco di un teatro.

7) Danza Aerea

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La Danza Aerea è una disciplina acrobatica che si ispira alle pratiche circensi con l’unione di acrobatica aerea, danza, ginnastica, sfruttando l’eleganza della danza, e la forza tecnica della ginnastica

La danza aerea può essere eseguita su diversi attrezzi, come tessuti, corda, amaca, trapezio e cerchio. In particolare, i tessuti aerei sono noti per la loro spettacolarità: l’acrobata, superando la forza di gravità, esegue coreografie in cui l’eleganza plastica delle figure statiche si concilia con la dinamicità e l’adrenalina tipiche delle “cadute”. I tessuti aerei uniscono fitness, acrobatica e danza, per un’attività davvero completa.

Il cerchio aereo invece, che ha una base similare a quella del trapezio, permette di eseguire movimenti più fluidi e fluttuanti, potendo far girare l’attrezzo su se stesso.

Ciascun allievo attraverso l’apprendimento di nuove figure e tecniche sarà in grado di eseguire figure sospesi in aria con l’uso di questi attrezzi.

Danzare in aria aiuta a vincere la paura del vuoto e ad acquistare fiducia in se stessi: è un modo divertente e diverso per allenarsi e tenersi in forma, stuzzicando anche la fantasia e la creatività. Dal punto di vista fisico è un allenamento total body, che migliora forza e flessibilità e lavora sull’allungamento della colonna vertebrale.

Oltre queste tecniche ce ne sono poi tante altre tra le quali si può scegliere un’altro tipo di danza come per esempio l’Hip hop e Breack dance, o il tanto di moda Heels o video dance…poi c’è la danza del ventre o il Reggeton…insomma c’è veramente l’imbarazzo della scelta sia per chi vuol fare della danza la propria professione, seguendo corsi professionali, sia per chi la pratica per passione o per fare uno sport, seguendo corsi amatoriali.

La cosa importante è sempre scegliere la scuola giusta, con insegnanti professionali e strutture idonee e seguire la propria passione.

Buona Scelta!